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Fujifilm Italia

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X100 è una macchina sorprendente e la sua migliore dote sul campo è sicuramente quella della silenziosità. Per una fotografia che cerca l’attimo, senza pose, la discrezione è importante e avere un pulsante di scatto completamente silenzioso permette di cogliere molte espressioni del soggetto senza distrarlo.

Piccola e discreta non intimorisce il soggetto, grazie anche a un look piacevole viene percepita come una macchina meno impegnativa e questo per il professionista è un grande vantaggio, perché permette di diminuire la tensione che il soggetto prova davanti alla fotocamera. Il feeling con la macchina è immediato e permette di lavorare in maniera veloce consentendo al fotografo di concentrarsi solo sullo scatto, complice un’esposizione sempre perfetta e ben bilanciata e le dimensioni contenute che permettono di osare nelle inquadrature.

Ma anche nei viaggi la fotocamera si è dimostrata lo strumento perfetto. Sono andato in America e nell’Antelope Canyon ho abbandonato la più blasonata full frame perché non riuscivo a riprodurre gli stessi colori della piccola X100, colori incredibili, proprio come li vedi. Molto apprezzabile anche la funzione panorama che nella X100 funziona anche in manuale, ottenendo immagini più reali e sfruttando l’ottica da 35mm (equivalente al formato 35mm) non crea problemi di prospettiva ma offre un’immagine subito perfetta.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.collephoto.com/

Sono fotografo professionista da 21 anni e le foto di questa Galleria sono scattate con le fotocamere X100s e X20.

Personalmente, dei due modelli sono più innamorato di X100s che uso quasi sempre in manuale, sfruttando lo scatto silenzioso e la raffica da 6 fotogrammi.

Uso spesso, ma meno di X100s, anche X20, per il vantaggio che mi offre con il suo zoom manuale e il suo grandangolo un po’ più ampio di quello di X100s.

Altri miei  lavori sono visibili nel sito www.stefanoceretti.com.

Alessandro Fiorentini

Sono di La Spezia, classe 1972, amante della tecnologia. Ho iniziato a fotografare con la macchina reflex analogica di mio padre, una Miranda completamente manuale. Con mio padre – noto musicista e professore di conservatorio – amante della fotografia in bianco nero, ho avuto le mie prime esperienze in camera oscura. Per molti anni ho lasciato la fotografia reflex, ma nel 2003, complice l’ arrivo delle prime fotocamere digitali, decido di ritornare nel mondo delle immagini. Da allora, oltre ad aver accresciuto la tecnica fotografica, ho anche migliorato la mia cultura delle immagini, ed è proprio dai grandi maestri della fotografia e dalla consapevolezza di quello che desidero esprimere in una foto, che proseguo il mio percorso fotografico. Negli ultimi anni ho partecipato a esposizioni collettive e ad alcuni concorsi, ottenendo alcune onorificenze. Attualmente oltre a svolgere la professione di fotografo sono vice-presidente del gruppo fotografico obiettivo Spezia. Inoltre mi occupo di organizzare corsi, eventi, tour e “workshop” fotografici. Nel 2013 fondo con altri due soci iDee Studio. Inoltre sono tutor di fotografia di paesaggio presso il castello di Ameglia (SP), nel progetto Photo Orchestra.

 “Le mie principali passioni sono la fotografia di paesaggio e lo studio della figura umana, ed è proprio nel paesaggio che ho scoperto la comodità e la qualità dei corpi Fujifilm, ora posso passeggiare alla ricerca di nuovi panorami con una attrezzatura molto più leggera e senza rinunciare alla qualità delle immagini. Ho provato le fotocamere anche nel ritratto sia ambientato che di studio con estrema soddisfazione sia per qualità che per resa cromatica, donandomi immagini delicate e con una resa degli incarnati ottima, in questo modo ho dimezzato il tempo che dedicavo alla postproduzione.”

Massimo Cristaldi

Ecco alcune delle fotografie che ho scattato durante il mio ultimo viaggio in Florida. Questo viaggio non è stato “concepito” come esperienza orientata alla fotografia. Sono andato in Florida per l’apertura di una mia mostra fotografica a Miami e ho colto l’opportunità di estendere il soggiorno dopo il vernissage per circa dieci giorni e di affittare una Harley-Davidson per andare in giro per il “Sunshine State”, con un buon amico (su una seconda Electra Glide) e senza una chiara idea di dove andare e cosa fare.

Così, anche costretto da un viaggio in moto, era impossibile immaginare di portare con me la mia pesante attrezzatura medio formato e anche la mia fidata reflex con filtri e treppiedi.  L’idea è stata quella di avere solo la Fujifilm X100 con la sua custodia in pelle originale e di averla sempre addosso.

Le mie radici legate alla fotografia come “documento” mi fanno molto apprezzare la street photography:  la strada è la “base” per qualsiasi fotografo documentarista. Così in Florida il mio approccio è stato molto semplice e sbarazzino: fotografare soggetti visivamente interessanti, senza alcun tipo di pressione legata ad un progetto specifico (che è il mio modo “normale” di lavorare con la fotografia).

E la Florida è favolosa a questo riguardo. Non è New York, una città davvero avvezza alla street photography, ma la gente, soprattutto a Miami, è comunque molto photographer-friendly. I colori e la luce erano davvero molto belli: un inizio mite di marzo ha contribuito a mantenere l’aria pulita, come si vede nelle fotografie. X100, che ho da poco rimpiazzato con X100S è fantastica allo scopo: una macchina fotografica da utilizzare sempre e in qualunque condizione, un perfetto compromesso tra qualità e ingombri.

www.massimocristaldi.com

Michele Costigliola,

Sono un fotografo amatoriale, ho conosciuto la fotografia nel 2010: quando è nato il mio primo figlio comprai la mia prima reflex perchè volevo fargli foto stupende.

Da li incominciai a frequentare molti forum per imparare ad usare la mia fotocamera al meglio.  Da li incominciai a dedicarmi alle foto paesaggistiche, ma dopo un po mi annoiavano,e mi misi di nuovo alla ricerca di nuove ispirazioni.La ricerca mi portò alla Street Photography,un mondo nuovo tutto da  scoprire e dove c’è sempre da imparare.

Al inizio andavo per strada con la reflex, dopo una giornata di cammino con reflex al collo mi sentivo come dopo una giornata di lavoro.

Poi le persone quando ti vedevano con quella macchina al collo si “spaventavano” ed era davvero difficile non farsi notare.

E cosi decisi di trovare una macchina fotografica più leggera che non desse molto nel occhio. Feci molte ricerche per trovare una macchina compatta, leggera e che mi desse molti risultati. Cosi incontrai le fotocamere Fujifilm, da li puntai subito su Fujifilm x100s. Da quando l’ho comprata il mio modo di fotografare è migliorato al 90%. Inoltre per il fatto che è facile da portare (quasi tascabile) sta sempre con me e non mi fa perdere un colpo in strada: le persone non se ne accorgono neanche. Oggi la Street Photography è diventata parte di me, non c’è un genere di fotografia più bello della Street, mi piace cogliere momenti unici che non si possono riprendere più, veri attimi di vita.

Ringrazio molto Fuji per aver creato questi splenditi gioielli di fotocamere compatte,leggere e con file molto superiori alle reflex FF.

Pagine Facebook:

https://www.facebook.com/pages/Michele-Costigliola-Street-Photography/532676286755362

Pagina Flickr:  

http://www.flickr.com/photos/tdk1984/

Biagio Munciguerra

Mi chiamo Biagio Munciguerra, sono di provincia di Napoli, la mia passione per la fotografia si è accesa 4 anni fa, durante una missione di volontariato a Calcutta, da allora ho voluto trasmettere le emozioni che provavo in india attraverso la fotografia, Amo le fotocamere Fujifilm, mi piacerebbe provarle tutte! Al momento utilizzo X-E2, dopo il furto della mia X100.

Queste foto  sono del mese scorso, scattate durante la mia quarta missione di volontariato a Calcutta, con Fujifilm X-E2  con gli obiettivi 23mm e 18-55mm.

Il 23 mm mi ha davvero sorpreso. Mi piacerebbe provare anche il 56mm perché fare tanti splendidi ritratti!

ALESSANDRO PROPETI

 Provengo dal mondo della pellicola dal 2000, dopo qualche anno sono passato al digitale.

Per me la fotografia è testimoniare il mondo che ho intorno, cercare di catturare in un fotogramma la vita che scorre intorno a me provando a non perdere proprio quell’attimo irripetibile.

Sono un innovatore: cerco di personalizzare i miei scatti uscendo dagli schemi che la tecnica fotografica ci impone.

Non sono legato ad un marchio in particolare, ma la scoperta di Fujifilm X100 mi ha dotato di una macchina discreta, di grande qualità, silenziosa e soprattuto facilmente riponibile nelle mie tasche. Queste caratteristiche mi permettono di fondermi tra la gente passando quasi inosservato catturando istanti spontanei di vita.

La fotografia per me è divertimento e condivisione.

 

Web: https://www.facebook.com/pages/AL-PRO-Photographer/585726918157763

Marco Mainardi

"Sono un fotoamatore dagli anni 80’, quando ho iniziato con una Fujica STX1.

Mi piacciono molto i ritratti e la StreetPhotograpy, e nelle mie fotografie uso quasi sempre il Bianco e Nero.

Mi sono preso un lungo periodo di pausa dalla fotografia, in cui non fotografavo più.

L’avvento del digitale mi ha dato nuovi stimoli e sono stato un felice possessore di una Fujifilm Finepix S6500FD per poi passare ad una X10 che trovo fantastica per il gusto retrò e per la resa quasi professionale dei file.

Dal momento che prediligo la StreetPhotography,  X10 è lo strumento perfetto: facile da trasportare e non desta l’attenzione dei soggetti  che quindi si comportano in maniera naturale.

Marco “

Antonio Zarli

Amatore, “fotografo opportunista”,  nella vita faccio altro ma appena ho l’opportunità amo fotografare.

La passione inizia  da bambino, trasmessa da mio padre con cui sperimento anche  lo sviluppo e la stampa in camera oscura, fra alti e bassi non ho mai smesso di fotografare.

Io sono un ingegnere; lo studio delle scienze e delle tecnologie mi ha insegnato che esiste una variabile indipendente: il tempo, che è impossibile controllare.  La fotografia è per me una sorta di magia che mi permette di fermare il tempo per creare il mio personalissimo bagaglio di ricordi.

Amo le foto di paesaggio, di architettura, il ritratto e da un paio d’anni ho iniziato a sperimentare la “street photography” e la foto in studio.

Altra mia passione è viaggiare e il mio lavoro mi permette di visitare molti luoghi anche molto lontani.

Alcuni anni fa ho iniziato a sentire il bisogno di dotarmi di un equipaggiamento leggero che potessi avere sempre con me; non è pensabile portarsi dietro uno zaino con fotocamera “full frame” ed ottiche luminose durante un viaggio di lavoro all’estero.

Non volendo rinunciare a questa opportunità, per ovviare, acquisto una fotocamera micro 4/3 con un paio di lenti, ma il divario rispetto al “full frame” è enorme, non sono soddisfatto.

Quello è il mio riferimento, in più io sono maniaco per la qualità.

Dopodiché è arrivato il sistema Fuji X e le sue ottime ottiche.

Il dettaglio e la tenuta agli alti ISO del sensore X-Trans unito con le ottiche Fujinon per me sono un compromesso qualità/peso/ingombro eccellente.

Il sistema si è rivelato comodissimo nei viaggi di lavoro e durante le uscite con la mia famiglia sia in vacanza che nei weekend.

Magari non ho il tempo o l’ispirazione nemmeno per uno scatto, ma se si presenta l’occasione non me la lascio sfuggire.

Ad oggi possiedo una X-E1 e diverse ottiche 14mm, 35mm, 18-55mm, 55-200mm e 60mm Macro. Ho anche utilizzato vecchie ottiche manuali con adattatore.

Il sistema da moltissime possibilità

Ora mi ritengo molto soddisfatto della leggerezza e maneggevolezza di questa nuova dimensione fotografica.

Continuo a seguire con interesse gli sviluppi del sistema X e apprezzo la serietà di Fuji nel proporre un continuo aggiornamento dei firmware di corpi macchina ed obiettivi.

 http://500px.com/Arci_66

 http://www.viewbug.com/member/antoniozarli

http://www.flickr.com/photos/tonzar66/

Emanuele Toscano

Inizio a scattare nel 2008 dopo aver comprato la classica reflex da venti chili con zoom chilometrico e subito mi dedico a natura, fiori e macro…un classico. Qualcosa cambia un anno dopo…sarà che dalle mie parti ce n’è una collezione infinita ma le industrie abbandonate, le rovine industriali e i binari del treno cominciano ad attrarmi sempre di più e anche la mia fotografia cambia. Per un altro anno mi dedico a paesaggi urbani decadenti altamente deprimenti ma la vera vocazione da aspirante ‘fotografo prima o poi’ (prima forse occupavo giusto il tempo libero) è con la street, scoperta in maniera del tutto naturale e istintiva nel 2011. Le rovine da sole non mi bastavano più e pensavo che ci avrei voluto della gente in mezzo, la mente cercava sempre nuovi stimoli, più adrenalina. Le solite foto cominciavano ad annoiarmi mentre l’idea di avvicinarmi a completi estranei, osservarli nel loro micromondo blindato, montava nel cervello sempre di più.

Ma nella mia città si è abbastanza diffidenti e chiusi e una reflex gigante nera che ti squadra a meno di un metro dal viso non è vista un granché bene!  Mi serviva qualcosa di più piccolo da portare sempre con me e l’annuncio della X100 fu il classico segno del destino, comprata a scatola chiusa per calcare le strade di Varese di giorno e qualche volta pure notte in cerca di storie da documentare e ritrarre. A volte mi limitavo ad un ritratto di strada ma ormai ero sempre di più alla ricerca di una foto con una storia dentro come vorrebbe la street classica, cercando nel mio piccolo di infondere nell’immagine anche un po’ della mia personale lettura, a volte scherzosa o nostalgica o persino dark, nessuna filosofia o teorie trascendentali, dipende solo da come mi sento quando giro per le strade e forse nemmeno importa, scatto quando trovo una storia che mi piace, punto.

Il bello di una fotografia, è che ognuno poi, dentro ci legge sempre qualcosa di diverso.

Sito personale: www.blackbulb.net

tumblr: http://blackbulb-street.tumblr.com/

Flickr: https://www.flickr.com/photos/62014598@N02/

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